Profumi e sapori in trend

marzo 2018

Profumi e sapori

Dall’aperitivo al piatto e viceversa. Cadono le restrizioni per profumi e sapori.

Il formaggio erborinato (cioè con le striature verdi) più amato al mondo, il Gorgonzola, sta entrando, sia nella versione dolce che in quella piccante, negli aperitivi dei locali più trendy di Milano mixato con gin, rum, tequila, whisky. Oppure con vermut bianco, pompelmo e alchermes.

Sempre a Milano si cominciano a vedere cocktail al tartufo, fungo ipogeo (cioè che vive sottoterra) noto per le presunte e leggendarie proprietà afrodisiache (quotazione recente per il “bianco”, circa 13.000 euro al chilo). Abbinamento dell’anno con Amaretto di Saronno e mandorla.

Altra novità, ancora da Milano, è il “foraging”, ossia l’utilizzo di ingredienti selvaggi nel food e nei cocktail cosiddetti wild. Ad esempio: Kombucha (una specie di tè fermentato) di foglie di rovo, terra di radici fermentate, erba castalda, miele fermentato, bitter di corteccia, sale alle alghe sono solo alcuni degli ingredienti boschivi che si trovano nei cocktail wild.

Invece, alcuni profumi floreali hanno fatto – negli USA – il percorso inverso, dal cocktail al piatto, come il dessert al cioccolato con gelato al gelsomino o il sandwich con formaggio e pancetta alla lavanda.

Ai trend non si comanda, ma conoscerli è meglio.