Molestie sessuali anche nei meeting?

gennaio 2018

#metoo molestie sessuali

Pare proprio di sì. 250 meeting planner americani hanno risposto sulle loro esperienze.

Lo tsunami-molestie non risparmia il mondo dei meeting e descrive un panorama non sconosciuto ai professionisti del settore, e comunque squallido.

Circa 2/3 degli event professional che hanno risposto alla ricerca di Meetings & Conventions hanno subito personalmente molestie sessuali nell’ambiente di lavoro, e metà sono stati/state molestati durante un meeting. Per la maggior parte hanno reagito in qualche modo, dal rispondere per le rime al chiamare la polizia. Ma 1 su 5 non ha avuto alcuna reazione, la metà per paura di ripercussioni sul lavoro.

Il 60% dei rispondenti ha dichiarato di essere a conoscenza o sospettare fortemente che ai loro meeting siano avvenute molestie e che sono stati presi provvedimenti nei confronti dei presunti molestatori.
Tuttavia, il 29% è seriamente preoccupato che qualcuno venga accusato ingiustamente, e circa la metà dei rispondenti ritiene che vi sia un confine veramente sottile tra avances (lecite?) e molestie.

Comunque, il favore verso il “caso-molestie” è molto elevato, con un 70% che dichiara “sono felice che questi comportamenti vengano finalmente denunciati”. Meno male!
Ma dobbiamo pensare che il restante 30% preferisse il silenzio: omertoso o spaventato?

Per leggere i dettagli della ricerca, clicca qui >>>

In seguito ai risultati del sondaggio, Meetings & Conventions ha chiesto all’avvocato Jonathan T. Howe di preparare un vademecum in 8 punti per i planner che potrebbero trovarsi a dover fronteggiare dei casi di molestie durante i loro eventi. Leggilo qui >>>