Meeting Green e Marketing della sostenibilità

novembre 2013

Sostenibilità e CSR come opportunità di marketing. Tavola rotonda a BTC con Marco Sorrentino, Alberto Giacomotti, Carla Solari, Luigi Russo e Simone Molteni

Un pubblico di professionisti folto e molto interessato ha partecipato alla tavola rotonda organizzata da Italia Convention a BTC che ha affrontato il tema de “Il Meeting Green come strumento di marketing – Cosa si aspettano le Aziende da un evento sostenibile?”
Obiettivo dell’incontro, moderato da Marco Sorrentino, direttore editoriale di Italia Convention, era di fornire a planner e organizzatori di eventi una chiave di comprensione del fenomeno “green meeting” visto dalla parte delle Aziende.

Il panel dei relatori era formato da:
– Alberto Giacomotti
, volontario Sodalitas, consulente aziendale esperto di Green Marketing e autore del libro “Il Marketing sostenibile: dal dire al fare business, responsabilmente” (Maggioli Editore);
Simone Molteni, direttore scientifico di Lifegate;
Luigi Russo, direttore organizzativo di Ferrara Buskers Festival (che dal 2011 è diventato un eco-evento);
Carla Solari, giornalista, esperta di comunicazione e partner di Italia Convention.

Tutti i relatori hanno sottilineato che anche in Italia la richiesta di sostenibilità ambientale sta diventando sempre più importante e che i tempi sono maturi anche per una crescita forte della domanda di meeting green.
Perciò, sospinte dal rapido mutamento di sensibilità di tutti: cittadini, consumatori, politici, media e nuove leve del management, le barriere di timore e (anche) di indifferenza da parte delle Aziende sono destinate a cadere.

Alberto Giacomotti ha parlato della crescita del valore della sostenibilità e della sua penetrazione nel mondo aziendale attraverso i programmi di CSR (Corporate Social Responsibility), la nuova filosofia virtuosa che coniuga il marketing con l’etica, crea nuovi bisogni per le aziende e apre nuove opportunità di business, tra cui, appunto, l’offerta di green meeting.

Simone Molteni ha sottolineato un dato molto interessante: una ricerca di Lifegate ha evidenziato che oltre un terzo della popolazione italiana (il 38%) è oggi sensibile al tema della sostenibilità e dichiara che, per i suoi acquisti, la sostenibilità costituisce elemento decisivo nella scelta dei prodotti. L’industria non potrà ignorare il dilagare del fenomeno e il suo trend a crescere.  Ha suggerito quindi ai meeting planner di proporre meeting più oreintati alla sostenibilità anche ad aziende non ancora entrate nella filosofia di CSR, invitandoli però a non costruire percorsi incoerenti con il business e la storia delle Aziende.

Luigi Russo
, ha parlato della sua esperienza nel rendere green il Ferrara Buskers Festival, la prima e più grande manifestazione al mondo dedicata all’arte di strada, che ogni anno porta a Ferrara oltre 800.000 spettatori, 1.000 artisti e per una dieci giorni invade pacificamente e allegramente il centro storico. Nel 2011, dopo quasi 25 anni di vita, l’organizzazione del festival ha deciso di prendere la strada della sostenibilità e il risultato immediato è stato un grande successo di partecipazione e di approvazione da parte del pubblico e dei media. Russo ha raccontato come la ricerca della sostenibilità stimoli la creatività e ha offerto numerose idee pratiche che hanno avuto successo e hanno incrementato il già forte clima di festa e di divertimento che aleggia nel festival. L’idea di Luigi Russo è che tutti sono disponibili ad accogliere indicazioni di comportamenti virtuosi se “sentono” la buona fede e l’entusiasmo di chi li propone.

L’intervento di Carla Solari, ha infine illustrato come il meeting green sia un formidabile propellente per la comunicazione dell’Azienda, allargando la platea dei possibili destinatari e fornendo contenuti nuovi e di interesse per tutti i pubblici coinvolti. Il green meeting, ha sottolineato tra l’altro Solari, è una grande occasione per trovare alleati e supporter, perfino nelle Autorità locali di dove si realizza l’evento. E ha ricordato che il green meeting sta diventando di attualità anche per il suo forte valore simbolico come sinonimo di modernità.

Le conclusioni, condivise da tutti i relatori, sono state di ottimismo per il futuro (anche prossimo) del green meeting, perché non solo la sostenibilità è un percorso ineludibile per le Aziende, ma il meeting green in particolare è un grande megafono per le filosofie e le pratiche virtuose, ed è in grado di portare contenuti molto ricchi e valore alla brand equity e alla reputazione delle Aziende

Un unico avvertimento che vale la pena sottolineare e che è stato ribadito dai relatori: chi è sensibile alla sostenibilità è anche sensibile alla trasparenza e chiede una prova delle promesse annunciate. Luigi Russo ha confermato che una delle prime preoccupazioni del Ferrara Busker Festival è stata quella di annunciare prima gli obiettivi e di comunicare dopo i risultati raggiunti, secondo certificazioni di terzi.
Per cui – attenzione !! – mai proporre un meeting sostenibile di facciata, sarebbe un boomerang.

Vuoi saperne di più sulla comunicazione di un evento green? Vai al primo articolo su questo argomento scritto da Carla Solari  >>>

nella foto, da sinistra a destra: Alberto Giacomotti. Marco Sorrentino, Simone Molteni, Luigi Russo, Carla Solari