Marriott compra Starwood. Nasce il gigante mondiale dell’hotellerie

novembre 2015

Oltre un milione di camere, 5.500 hotel con 30 marchi. 14% di quota di mercato negli USA.

Un’operazione colossale da oltre 12 miliardi di dollari è stata conclusa tra Marriott e Starwood, due protagonisti del mercato alberghiero americano e globale.

Nasce così un super-leader mondiale che solo negli USA deterrà il 14% del mercato.
E’ il fenomeno più recente e vistoso della ormai consolidata tendenza alla globalizzazione che riguarda i settori dell’hi-tech, dell’energia, del turismo e della farmaceutica. Pochi giga-marchi assorbiranno i piccoli.

Marriott, la company acquirente, è nata nel 1927 a Washington D.C. per opera del missionario mormone John Willard Marriott e di sua moglie Alice che crearono un punto di ristoro con bibite fresche.
Il primo hotel fu aperto ad Arlington, Virginia solo nel 1957 e nel 2014 è stato inaugurato il 4000° .
Nel merger attuale Marriott porta in dote una ventina di marchi tra cui Marriott’s Courtyard, Ritz-Carlton e Fairfield Inn. Crescerà anche la sua presenza internazionale non-USA, poiché circa il 75% del fatturato di Starwood proviene dai mercati esteri.
La cultura mormone caratterizza da sempre gli hotel Marriott, che hanno bandito la pornografia dai programmi di intrattenimento TV e introdotto una copia del “Libro dei Mormoni” in ogni camera, oltre alla Bibbia.

Starwood, la company acquisita, ha il quartier generale a Stamford, Connecticut. Contribuirà con i suoi dieci marchi tra cui Sheraton, Westin, St. Regis, Le Meridien e gli hotel W.
Questa ultima catena, con 46 boutique hotel di lusso in 24 paesi e posizionata verso un pubblico più giovane, innovativo e affluente, è di particolare valore strategico perché spingerà verso l’alto l’offerta di Marriott. Una nota di colore: fu in un St. Regis che avvenne la storica lite tra Marilyn Monroe e Joe Di Maggio a causa della famosa scena della gonna alzata dal vento della metropolitana.

L’operazione attuale, la più grossa nel mondo alberghiero da quando nel 2007 Blackstone acquistò Hilton per 26 miliardi di dollari, è stata perfezionata nel massimo segreto anche se qualche rumor era nell’aria.
Già dallo scorso aprile il management di Starwood aveva lasciato trapelare di essere in cerca di “soluzioni strategiche”. Si erano fatti i nomi di Holiday Inn, di proprietà della Intercontinental Hotels Group, e di Hyatt Hotels. L’acquisizione da parte di Marriott dovrebbe concludersi entro il 2016 e tradursi in un incremento degli utili a partire dal secondo anno.