Hotel Metropole Suisse, Como. 120 di storia sul lago

aprile 2014

Metropole Suisse

L’epopea di un albergo sempre all’avanguardia e dei suoi proprietari, la famiglia Cassani, raccontata in un bel libro di Pietro Berra.

E’ stato presentato venerdi 11 aprile a un pubblico di amici, di affezionati clienti e di autorità, l’interessante libro di Pietro Berra, giornalista comasco, che celebra i 120 anni dell’Hotel Metropole & Suisse e ne racconta la storia.
Una storia intrecciata spesso con la Storia, perché il Metropole & Suisse si è sempre trovato al centro delle vicende più importanti di Como, diventandone in un certo senso il “salotto buono”.
Da qui sono passati altezze reali, nobili delle migliori famiglie europee, grandi industriali, artisti di fama internazionale, professionisti di grido e più recentemente star del cinema e campioni sportivi.
A Ettore Cassani fu affidata l’organizzazione del banchetto in onore del Re d’Italia in visita ufficiale alla città.
Durante la guerra fu punto di ricovero e di asilo per centinaia di sfollati soprattutto ebrei che tentavano l’ingresso in Svizzera:
Nel 1942 fu requisito: ospitò poi l’alto comando tedesco, poi quello americano e infine quello polacco.
Un albergo sempre all’avanguardia perché la famiglia lo ha aggiornato continuamente con diverse ristrutturazioni introducendo le più interessanti novità, dall’acqua calda in ogni camera (1901) ai recenti ammodernamenti funzionali realizzando due sale meeting per competere nel mercato del congressuale.
E anche un importante contributo al patrimonio culturale della città, con la ristrutturazione della facciata affidata nel 1927 al giovanissimo Giuseppe Terragni, oggi vincolata dalle Belle Arti e tappa del percorso comasco delle opere del Maestro razionalista.
Oggi il Metropole & Suisse è gestito dalla quarta generazione dei Cassani, i cugini Roberto e Damiano, discendenti della mitica “nonna Rosa” matriarca coraggiosa e ostinata che aveva rilevato una pensione e l’ha trasformata in Grand Hotel.
Il libro di Pietro Berra è agile e a tratti divertente, ricco di aneddoti anche salaci e di momenti drammatici, un libro che racconta con leggerezza una storia di eccellenza tutta italiana.

 

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