5 Maggio 1799. Nasce il Conte Giovanni Querini Stampalia

maggio 2020

Giovanni Querini Stampalia

Un personaggio a cui tutti dobbiamo molto, non solo una biblioteca e un luogo di cultura per eventi, ma una visione del mondo civile e illuminata

Il Conte Giovanni Querini Stampalia (1799-1869) è l’ultimo dei Querini del ramo di Stampalia, isola greca del Dodecaneso, feudo concesso fin dal XIII secolo a questa antica nobile famiglia veneziana, fra le più ricche e influenti della Serenissima.

Il periodo incui vive è quello del declino di Venezia, con la caduta della Serenissima (1797) e le dominazioni francese e austriaca.

Giovanni Querini Stampalia capisce che il mondo è cambiato e, pur non rinnegando le sue origini nobiliari, ne prende le distanze e rifiuta ostinatamente di sposarsi.

Avvocato con laurea in diritto alla Università di Padova e appassionato di scienze, Giovanni Querini Stampalia è anche un ottimo amministratore e imprenditore.

Fa bonificare i terreni di famiglia con le prime idrovore a vapore; valorizza le filande di Campodipietra investendo sull’abilità delle donne del luogo; potenzia una fornace per la produzione di mattoni, distinguendosi per la modernità del suo approccio. Con i suoi filati partecipa alle Esposizioni universali di Londra (1851) e di Parigi (1855 e 1867) riuscendo a ottenere dei premi e rilanciando così la seta veneta sui mercati internazionali.

Guidato dalla sua passione per la scienza, investe in attività di ricerca e allestisce a palazzo un laboratorio per esperimenti chimici e fisici e realizza i primi esperimenti di illuminazione elettrica pubblica in città.
Ma è amche un mecenate: dona all’ospedale della città macchinari moderni per diagnosi e cure; sostiene l’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, divenendone socio onorario, e l’Ateneo Veneto, di cui è presidente (1853-1857).

Nel 1868 dispone per lascito testamentario la creazione di una fondazione scientifica con il nome della famiglia, Querini Stampalia, destinandole i propri beni.
Muore il 25 maggio 1869.

Il suo testamento è un manifesto politico e culturale di grande valore. Delinea la missione della Fondazione Querini Stampalia: essere luogo di memoria per la storia e di confronto attento ai cambiamenti; comunicare al mondo e ai veneziani, specialmente alle nuove generazioni,  il segno di Venezia; raccogliere intorno a esso le forze vive della contemporaneità.

Quasi coetanea dell’Italia del Risorgimento, in 150 anni la Fondazione ha attraversato la tragedia di due guerre mondiali, ha accompagnato la città in passaggi drammatici, in momenti di confronto, contrasto e crescita, partecipando da protagonista alla storia del Paese.
Ed è tutt’oggi un punto di riferimento importante per Venezia e non solo. La sua biblioteca, aperta fino a tardi la sera, è un luogo di studio accogliente per gli studenti di tutto il mondo.
La casa è diventata un museo e custodisce opere d’arte di grande valore.
Il restauro della Fondazione ha permesso di ricavare anche spazi per accogliere meeting ed eventi o mostre temporanee. Il giardino e gli esterni sono stati ridiseganti da Carlo Scarpa mentre l’auditorium è stato progettato da Mario Botta che ha regalato il suo lavoro come ringraziamento per le ore passate a studiare in biblioteca durante il suo percorso universitario.

nella foto un ritratto a mosaico di Giovanni Querini Stampalia

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