Crescita per il settore congressi ed eventi

luglio 2016

La seconda edizione dell’Osservatorio presentata a Roma: quadro positivo e incoraggiante.

E’ stato presentato a Roma il rapporto della seconda edizione dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi- OICE, il progetto di ricerca promosso da Federcongressi&eventi e realizzato dall’Alta Scuola in Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con il coordinamento del professor Roberto Nelli.
Lo studio è condotto sulla base di un questionario online distribuito a 5.704 sedi per congressi ed eventi.
I dati sono incoraggianti: nel 2015 il numero dei meeting ha registrato una crescita dell’11,5% e un aumento del 15% delle presenze. I pernottamenti legati a congressi o eventi della durata di più di un giorno ha prodotto circa 25milioni di presenze, cioè il 9,6% delle presenze in albergo nel 2015.
Le cause sono da attribuire a uno scenario economico globale più dinamico che incoraggia le imprese a stanziare budget per gli eventi, all’ineludibile bisogno delle associazioni di fare formazione e ai costanti investimenti effettuati dalle sedi di eventi per ammodernare i servizi. Anche le prospettive per il 2016 sembrano favorevoli.

I risultati più eloquenti:
– nel 2015 in Italia sono stati complessivamente realizzati 392.658 eventi con un minimo di 10 partecipanti ciascuno (+11,5% rispetto al 2014) per un totale di 25.997.260 partecipanti (+7,3%) e 35.155.453 presenze (+15,0%).
la maggior parte di congressi e eventi sono stati promossi da associazioni, aziende e istituzioni. Nel loro insieme hanno rappresentato l’87,2% degli eventi totali. Gli eventi culturali hanno rappresentato il 5,7% e gli altri eventi il 7,1%.
– oltre la metà degli eventi 2015 in Italia (55,4%) è stata promossa dalle aziende, con il 47% dei partecipanti e il 49,3% delle presenze.
Gli incontri associativi hanno rappresentato il 34,8% degli eventi, il 41,7% dei partecipanti totali e il 39,5% delle presenze.
enti e istituzioni di tipo governativo, politico, sindacale e sociale hanno invece promosso il 9,8% degli eventi totali, con l’11,3% dei partecipanti e l’11,2% delle presenze.

La dimensione rimane locale
Lo studio ha confermato che gli eventi in Italia hanno per lo più una portata locale. Nel 60,8% dei congressi ed eventi i partecipanti (relatori esclusi) provenivano in maggioranza dalla medesima regione della sede. Il 30,1% degli eventi ha avuto la maggioranza dei partecipanti (relatori esclusi) da fuori regione. Solo il 9,1% ha avuto un numero significativo di partecipanti provenienti dall’estero.

I congressi e gli eventi vanno a Nord
Il Sud e le Isole hanno ospitato il 16,5% del totale dei congressi ed eventi(+9%), al Nord si è concentrato il 56,1% (+13,7%), al Centro il 27,4% ( +8,7%).
Roma è la città con la maggiore offerta congressuale con 400 sedi, seguita da Milano con 220 sedi e Firenze con 108 sedi.

Il ruolo centrale degli alberghi
Gli alberghi congressuali hanno ospitato la maggior parte degli eventi (79,8%), con una quota non altrettanto elevata di partecipanti (58,6%) e di presenze (58,9%). Le dimore storiche hanno ospitato il 3,2% degli eventi e i centri congressi e fieristico congressuali il 3,6%.

Investimenti e previsioni di fatturato
Nel 2015 il 60% delle sedi ha stanziato budget soprattutto per tecnologie (67,4% dei casi), infrastrutture e servizi (40,3%), strutture (36,3%) e risorse umane (28%). Più della metà delle sedi è intenzionata a continuare a investire, soprattutto in tecnologia. Il fatturato 2016 è previsto in aumento per quasi la metà delle sedi (44,7%) e solo il 42,8% ritiene che rimarrà invariato.