Ritmo, il team building musicale 2.0

Ritmo il team building musicale 2.0

E’ il team building dell’energia, dell’allegria, dei grandi risultati per grandi gruppi. Più facile dei team building musicali classici, sorprendente, coinvolgente, divertente.

1. La vita è ritmo

E’ stato nel grembo della nostra mamma che abbiamo ascoltato il primo suono, ed era ritmico: il battito del suo cuore. Il ritmo ci accompagna da prima della nascita e scandisce ogni giorno i momenti della nostra vita. E’ per questo che i suoni fortemente ritmati suscitano in noi emozioni immediate, profonde e, per taluni, inspiegabili. Per quanto siate freddi e controllati non riuscirete a resistere dal battere il tempo con il piede, o suonare un ritmo elementare con le mani.

2. Il ritmo è nella nostra memoria primitiva
Il potere del suono e della musica è riconosciuto dalla scienza come terapeutico, energizzante e allo stesso tempo rilassante, ma la ritmica fa ancora di più: genera pulsioni positive, ottimismo e allegria, favorisce la socializzazione ed incoraggia i rapporti; ci fa sentire parte di un gruppo, piccolo o grande che sia. Tutto questo con sorprendente rapidità: bastano pochi minuti di ritmica che le nostre difese si allentano e siamo pronti a farci coinvolgere. Perché il ritmo è dentro di noi.

3. Il team building dell’energia e dell’allegria
Esistono diversi format di team building che, tramite l’uso corale di tamburi e percussioni, offrono una formazione esperienziale divertente e indimenticabile. Oggi sono tra i più richiesti negli eventi aziendali e hanno portato una vera e propria rivoluzione di gioia e di energia vitale nella grande categoria del Team Building musicale. E poiché non richiedono molto tempo sono ideali come elementi di intermezzo, di relax, di ricarica.

Ritmo, il team building musicale 2.0

4. I format
Questi format hanno nomi un po’ complicati e divertenti. Ecco i più noti.

– Drum Circle (cerchio di percussioni)
E’ in pratica una jam session con tamburi e percussioni facilitata da un conduttore che, guidando l’improvvisazione dei partecipanti, rende accessibile a tutti seguire il tempo e sviluppare musicalità sempre più coinvolgenti attraverso semplici tecniche. E’ un po’ come suonare in cerchio le percussioni al parco o sulla spiaggia, ma con l’aiuto di una guida specializzata che scandisce le diverse fasi di costruzione dell’ensemble, interviene nei momenti di criticità e fa crescere la qualità musicale. Con la sorpresa e lagrande soddisfazione dei partecipanti.

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– Drum Orchestra
E’ il format più classico. Dopo una prima fase di ice-breaker si passa alla divisione dell’ensemble in 4 sezioni musicali: tamburi bassi (dun dun africani e surdi), hand-drums (djembé, congas, darbouka), campane & legni, shakers & voce. Il direttore d’orchestra, coadiuvato dal suo staff, passa un ritmo ad ogni sezione e magicamente le parti ritmiche suonate assieme creano una bellissima canzone etnica. E’ un format molto gratificante, l’ideale per dare a un team la consapevolezza dei propri mezzi: “ce la possiamo fare”.

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– Drum Stomp
E’ il format più suggestivo ed estroso perché si crea un’orchestra utilizzando materiale di rifiuto o di uso quotidiano come bidoni dell’immondizia, macchinari da lavoro, bottiglie di plastica, manici di scopa, sedie… perché tutto può fare musica. Ogni partecipante costruisce il suo strumento musicale con materiale di fortuna e, in una prima fase di riscaldamento, si crea un’unica grande orchestra per incominciare a divertirsi e a “prenderci gusto”. Successivamente il gruppo viene diviso in un massimo di 6 squadre che in circa un’ora devono creare una canzone e poi esibirla davanti a tutti i colleghi. Con questo format possiamo creare anche una sana competizione e avremo l’occasione per le premiazioni finali, che aumentano il divertimento.

 

 

– Boomwhackers (tubi sonori)
E’ il format più rapido e intuitivo, ideale per grandi platee. Con interventi da 5 a 30 minuti (secondo le esigenze di programma), creiamo un’orchestrazione ritmica ad alto impatto energetico utilizzando dei semplici tubi di plastica colorata. Ad ogni colore corrisponde una nota e quando colpisci il tubo quello fa ‘BOOM’ nella sua nota. E’ il format ideale per situazioni molto numerose: in brevissimo tempo fa sentire tutti parte di un unico grande team.

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5. Risultati formativi
Nelle dinamiche di gruppo l’esercizio ritmico è veramente straordinario per sviluppare qualità comunicative, creative e di leadership. Inoltre, mescolando i format, ogni partecipante ha la possibilità di sperimentare più strumenti e di ricoprire più ruoli all’interno dell’ensemble. Questo fa capire immediatamente e naturalmente l’importanza della flessibilità e della disponibilità al cambiamento, qualità sempre più richieste nelle realtà aziendali.

6. Vantaggi pratici
La musica, e il ritmo in particolare, è un’attività di team building che offre diversi vantaggi aggiuntivi. Ecco i principali:
– gruppi numerosi: fino a 500 partecipanti con le percussioni e fino a 1.500 con i boomwhackers (tubi sonori).
– rapidità di esecuzione: per ottenere la massima performance e il miglior risultato finale le attività con le percussioni dovrebbero durare almeno 2 ore, ma per eventi con impronta decisamente ludica si può partire da un minimo di 45 minuti. Con i boomwhackers si ottengono risultati apprezzabili in tempi ridottissimi: da 5 a 30 minuti.
– indoor/outdoor: l’attività può svolgersi sia all’interno che all’esterno senza dover ricorrere a spazi extra-meeting.

 

 

7. Linguaggio universale

La musica e il ritmo coinvolgono con facilità persone di culture e lingue diverse, non hanno bisogno di traduzioni né di mediazioni culturali. Se avete ospiti stranieri al vostro meeting queste attività sono l’ideale per annullare le distanze e spianare le diversità. “La musica è il modo più semplice per stare insieme in gioia, pace ed armonia.” Perla di saggezza di un grande maestro di percussioni africano.

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