Lo spreco alimentare negli eventi. Che fare?

Lo spreco alimentare negli eventi

Una nuova sensibilità ecologica e solidale cerca una soluzione al problema degli avanzi di cibo negli eventi. Eccola.

1. Il problema
Avete organizzato un banchetto in un grande albergo e tutto è andato bene, come previsto. Le portate, cucinate da chef di alto livello, hanno deliziato il palato dei presenti. Poi, quando tutto è finito, vi trovate con una grande quantità di cibo avanzato e sapete già che quanto non è stato servito verrà buttato. Chili di ottime pietanze che diventano spazzatura. Fa male al cuore e alla coscienza. Ma è proprio inevitabile?
Il mostro dello spreco alimentare ogni anno produce dati spaventosi: in Italia 6,6 milioni di tonnellate di cibo vengono destinate alle pattumiere, abbastanza da poter sfamare quasi 18 milioni di persone. E intanto aumentano le categorie degli indigenti, i cosiddetti “nuovi poveri”, che affollano le mense caritatevoli sempre al limite delle loro capacità. Non vi pare scandaloso?

Lo spreco alimentare negli eventi

2. Qualche soluzione
In questo contesto per fortuna esistono nel nostro paese alcune realtà (poche) che giornalmente operano già nella lotta contro lo spreco di cibo. La più antica e autorevole, attiva in Italia da venticinque anni, è la fondazione Banco Alimentare che si occupa del ritiro di cibo crudo dalla grande distribuzione (pacchi di pasta, prodotti in scadenza ecc). Inoltre una legge del 2003 (n. 155, c.d. legge del “Buon Samaritano”) ha reso possibile per organizzazioni non profit il recupero di cibo cotto proveniente da strutture come ristoranti e tavole calde. L’associazione Siticibo (emanazione del Banco Alimentare) con i propri volontari recupera a fine giornata l’invenduto di tavole calde, pizzerie, bar, ristoranti e lo ridistribuisce a enti della solidarietà.
La stessa legge ha permesso anche il recupero del cibo eccedente dagli eventi.

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3. Nasce Equoevento, organizzazione specializzata nel recupero degli avanzi
Nel caso degli eventi il recupero delle eccedenze alimentari è facile a dirsi, un po’ più complicato a farsi. Per definizione la raccolta non può essere regolare, occorrono attrezzature, organizzazione flessibile, persone esperte. Le associazioni caritatevoli spesso non sono in grado di assolvere bene il compito nonostante la migliore buona volontà e qualche intervento sporadico.
All’inizio del 2014 nasce la onlus Equoevento col sostegno e la partnership del Banco Alimentare. E’ una non profit focalizzata proprio sul recupero delle eccedenze alimentari di banchetti, matrimoni, grandi eventi, per ridistribuirle ad associazioni caritatevoli, mense per poveri e case famiglia.
Il funzionamento di Equoevento è semplice e innovativo: l’organizzatore dell’evento (PCO, azienda, associazione o anche la coppia di sposi), comunica alla struttura ospitante (hotel, ristorante, catering) la volontà di aderire all’iniziativa; la struttura a sua volta concorda con Equoevento l’orario per il ritiro del cibo avanzato, cibo che non deve essere stato a contatto con i commensali. Parliamo dunque di alimenti intattie integri, che non sono mai usciti dalle cucine, così come previsto dalla legge del “Buon Samaritano”.

Lo spreco alimentare negli eventi

Equoevento arriva con i suoi volontari, preleva le eccedenze, le dispone in contenitori di alluminio che inserisce in contenitori termici per mantenerne la temperatura. Poi, con furgoni frigo coibentati, i cibi vengono portati alla mensa più vicina in modo da ridurne al minimo il deterioramento. Nella maggior parte dei casi il cibo arriva a destinazione ancora caldo e fumante, come uscito dalle cucine. Oltre al gesto solidaristico c’è un altro aspetto socialmente rilevante: gli ospiti delle mense possono gustare cibi raffinati e altamente nutritivi, un’eccellenza frutto del lavoro dei migliori chef, e si dà vita così a un percorso di solidarietà e di democrazia sociale.

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4. Benefici win-win e risultati pratici
Oltre al beneficio concreto per chi riceve, c’è anche un vantaggio di visibilità e di immagine per chi dona. Attraverso i canali comunicativi di Equoevento (sito web e social) viene infatti comunicato il nome della struttura, catering o organizzatore di eventi, che ha aderito alla iniziativa benefica. Rendere il proprio evento un Equoevento significa rivestirlo di solidarietà e sostenibilità, concetti che assumono ormai sempre più rilevanza, specialmente per le aziende che attuano politiche di CSR. Il recupero del cibo avanzato e il gesto anti-spreco incontrano oggi la sensibilità di tutti. I risultati di Equoevento in questo primo anno di attività sono molto positivi, e dimostrano come la sua missione stia intercettando una reale esigenza del mondo degli eventi: con 80 interventi sono stati distribuiti circa ventimila pasti. Equoevento ha recuperato cibo dagli eventi più diversi, anche di altissimo profilo come il Congresso Nazionale del Notariato presso l’hotel Rome Cavalieri Waldorf Astoria, la festa di Natale della squadra di calcio AS Roma a Villa Miani, la cena di Natale di Bulgari. Si stanno per concludere accordi stabili e convenzioni con grandi strutture private come gli stessi Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel e Villa Miani, con catering importanti come Palombini e Relais le Jardin, e con diversi enti pubblici.
Anche gli enti a cui ridistribuisce il cibo sono molti e diversi, dai più grandi come la Caritas e la Comunità di Sant’Egidio alle associazioni più piccole e meno note come l’associazione “Santa Lucia”, “La vita è un dono”, “Nuovi orizzonti”, fino alle case famiglia.
Per il momento Equoevento opera a Roma e a Milano ma riceve già richieste di intervento da tutta Italia che dirotta su organizzazioni amiche, come Siticibo (che non si occupa istituzionalmente di eventi). Per questo è prevista a breve l’apertura di una sede a Milano, per estendere l’attività anche alla Lombardia, con l’obiettivo di rendere presto il servizio capillare su tutto il territorio nazionale.

Lo spreco alimentare negli eventi

5. Successo mediatico
I media hanno colto l’importanza e l’attualità del progetto e ne hanno dato notizia: i più importanti telegiornali nazionali come il TG1, il TG5, il TG2, Skytg24, trasmissioni televisive come Striscia la Notizia, e radiofoniche come Start di RadioRai1 e Selfie di RadioRai2, hanno mandato in onda servizi su Equoevento. Grandi testate nazionali, come Repubblica, Repubblica di Roma, il Venerdi di Repubblica, il Messaggero hanno parlato e parlano di questa nuova realtà. Abbiamo partecipato come relatori al convegno organizzato da Federcongressi a Milano, e ovunque riceviamo approvazione e sostegno sia dal mondo delle imprese che dagli operatori della meeting industry, del wedding, delle strutture alberghiere.

foto: ICP onlineEquoevento.