La tecnologia del “Second Screen” aumenta il coinvolgimento del pubblico

La tecnologia del "Second Screen”

L’offerta di contenuti aggiuntivi e di possibilità interattive tramite mobile aiuta i relatori, anche i meno brillanti.

1. La rivoluzione dello smartphone
La rivoluzione dello smartphone è sotto gli occhi tutti. Ognuno di noi (o quasi) ne ha almeno uno in tasca e pare che la media di consultazioni superi di gran lunga le 100 al giorno! Gli utilizzi si moltiplicano continuamente e coprono le funzioni più diverse. Anche i partecipanti ai meeting usano i loro mobile per twittare commenti sull’evento, pubblicare foto su Instagram, prendere appunti. E fin qui tutto bene. Ma lo usano anche per attività non proprio pertinenti, come sbrigare la posta, leggere il giornale, chattare con gli amici, fare giochini. Specialmente se l’oratore di turno è un po’ noioso e le sue slides sono pure peggio, il mobile diventa una tentazione irresistibile.
Tutti gli speaker hanno, da sempre, il problema di mantenere l’attenzione dell’audience, e la soluzione più ovvia sarebbe quella di fornire contenuti interessanti ed essere oratori eccellenti. Ma purtroppo…  Però, ecco la buona notizia: oggi esistono nuove tecnologie che incentivano i partecipanti a concentrarsi sull’argomento utilizzando proprio i loro smartphone.

La tecnologia del "Second Screen”

2. Il secondo schermo
Oggi è possibile fornire attraverso un dispositivo mobile (smartphone o tablet) contenuti aggiuntivi correlati a ciò che sta passando su un altro dispositivo, ad es un televisore. Questa tecnologia si chiama del “secondo schermo” o second screen, se preferite. In effetti la tecnologia del “second screen” nasce per fornire funzioni interattive a un contenuto “lineare” come un programma televisivo. L’applicazione più tipica è di “accessoriare” le social tv. Le persone che posseggono televisori di ultima generazione possono già avere questa funzione.
L’utilizzo del secondo schermo è entrato da poco anche negli eventi arricchendo le presentazioni e trattenendo l’attenzione dei partecipanti.
Tabelle aggiuntive, sondaggi rapidi, brevi video, note e molto altro può essere trasmesso a qualsiasi mobile in tempo reale durante la presentazione. Queste applicazioni trasformano  il mobile in un supplemento di informazione che partecipa alla “learning experience” e favorisce il tanto ricercato engagement.

La tecnologia del "Second Screen”

3. Le prestazioni di base
Le applicazioni più semplici permettono allo speaker di inviare slides ad ogni mobile presente in sala e i partecipanti possono prendere appunti e inviare note allo speaker che a sua volta può rispondere in diretta. Si possono fare sondaggi o votazioni e i risultati possono apparire sia sullo schermo della sala che sui mobile. I partecipanti possono anche chattare tra di loro e trasformare così la platea in una community attiva. Per il funzionamento è richiesto l’accesso a internet o a una rete wireless. Il tool più semplice si attiva direttamente da Power Point e non ha bisogno di una app.

4. I sistemi più evoluti
Sistemi più evoluti permettono allo speaker di condividere contenuti anche col pubblico a distanza, purché connesso al web. Alcuni hanno potenti capacità di analizzare i dati in tempo reale e misurare il coinvolgimento e l’attenzione del pubblico calcolando per ogni presentazione un punteggio integrato basato sulle presenze, l’interazione e il coinvolgimento attivo dei partecipanti.
I commenti del pubblico possono essere postati su Facebook, Twitter e altri canali, amplificando così la comunicazione. Possono essere incluse altre funzioni come l’agenda della giornata o dell’evento, l’annuncio dell’inizio di un’altra sessione, inviti a eventi settoriali nell’evento, messaggi privati tra i partecipanti e naturalmente tutte le analytics dell’evento che si vogliono condividere con l’audience. Perfino una funzione “lotteria” che a sorpresa estrae un nome dalla sala.

La tecnologia del "Second Screen”

5. Votazione continua
Esistono applicazioni che sono specializzate nella votazione continua dell’intervento e di solito fanno apparire sullo schermo del mobile una serie di bottoni con cui i partecipanti possono giudicare momento per momento la presentazione. Ad esempio si può votare in continuo: 1) se i contenuti della presentazione sono graditi, 2) se si è o non si è d’accordo, 3) se si è perso il filo e la presentazione pare confusa, 4) se si gradirebbe che lo speaker accelerasse. A sua volta lo speaker può adeguare i contenuti, la velocità, l’approfondimento dei temi della sua presentazione.
I risultati dei sondaggi, le risposte ai questionari, le domande dalla sala, le risposte, i voti, tutto è salvato e incluso nel report, compresi i profili dei partecipanti. Uno strumento potentissimo per il calcolo del ROI.

6. Una strada senza ritorno
Non si torna indietro. I mobile sono entrati nelle sale meeting e non ne usciranno. In un primo tempo come concorrenti degli speaker meno brillanti, ma oggi come loro alleati, stimolatori e… ahimè,  controllori.

La tecnologia del "Second Screen”