Chatbot, attivazione vocale e intelligenza artificiale. Che succederà negli eventi?

Chatbot, attivazione vocale e intelligenza artificiale

Siamo alla vigilia di una grande trasformazione del nostro rapporto con la tecnologia. Anche negli eventi.

Una volta era solo fantascienza
In una famosa scena di Star Trek IV (1986), Scotty, l’ingegnere capo trasportato indietro nel tempo al 1986, tentava di comunicare con un computer portando il mouse alla bocca come se fosse un microfono, e diceva: “Hello, Computer”. All’epoca la cosa era paradossale e divertente, ma oggi i comandi vocali immaginati in Star Trek stanno entrando nei computer, nei dispositivi mobili e nelle nostre case con i gadget Amazon Alexa, Apple Siri e Google Home.

Oggi è realtà
Il Consumer Electronic Show di quest’anno (Las Vegas, Gennaio 2018) era pieno zeppo di Alexa e di aggeggi Google Amazon AlexaHome-compatibili, compresi gli interruttori della luce attivati ​​dalla voce, i termostati, le prese di corrente, le auto e molto altro. Puoi chiedere ad Alexa di fare centinaia di cose, tra cui suonare brani del tuo artista preferito, regolare un timer tra 10 minuti o svegliarti alle 7 del mattino. Puoi chiedergli di raccontarti una barzelletta o quanto è alto il monte Everest. Siamo al punto in cui “lui” capisce quello che dici e risponde a voce in modo accurato e naturale. È stato appena annunciato che Alexa sarà accessibile perfino attraverso la loro app su iPhone!

…e non è per niente male!
E così scopriamo che questa interfaccia vocale è facile e naturale e, in molti casi, più pratica della digitazione su un motore di ricerca, o dell’attivazione di un’app, o addirittura di alzarsi dalla poltrona per accendere o spegnere la luce.

Come ci siamo arrivati?
AIUna serie di fattori hanno accelerato e reso possibili questi fenomeni:
1. L’intelligenza artificiale (AI) ha fatto grandi progressi: la capacità dei computer di capire e rispondere a frasi pronunciate a voce da persone diverse e con accenti diversi, oppure a un testo scritto, a messaggi che impartiscono semplici comandi verbali, è finalmente realtà. La precisione e l’appropriatezza delle risposte è cresciuta negli ultimi anni con passi da gigante e ora è pronta per giocare sul serio.
2. Connettività internet onnipresente tramite dispositivi mobili: con i nostri mobile oggi possiamo accedere all’AI da casa, in auto, al lavoro e agli eventi. L’intelligenza artificiale funziona con i “super computer” in cloud. Qualsiasi dispositivo intelligente che ascolta la nostra voce o riceve un testo di richieste ora può rispondere e obbedire ai nostri comandi.
3. Aspettative e bisogni: tutti hanno uno smartphone in tasca o in borsa. Ci siamo abituati ad avere informazioni a portata di dito, ma ci stiamo anche stancando di scaricare e trafficare con le app. In molti casi, un’interfaccia vocale o un semplice chatbot di testo è più veloce e facile. È quello che ci aspettiamo tutti.

Come impatterà tutto questo sulle sedi?
Gli hotel stanno introducendo l’interfaccia vocale per migliorare l’esperienza della richiesta dei servizi. Wynn Hotel di Las Vegas, ad esempio, prevede di installare i diffusori Amazon Alexa in oltre 4.700 camere, consentendo agli ospiti di utilizzare la voce anche per controllare le luci, la temperatura ambiente, le tende e il televisore, e in futuro molto di più. Questi “assistenti di camera” sono relativamente economici e facili da installare e certamente diventeranno la normalità negli hotel di lusso. È probabile che coprano alcune funzioni di portineria e in futuro perfino le prenotazioni dei viaggi.
Altri hotel utilizzano già i chatbot di AI basati su testo. Il Cosmopolitan Hotel offre Rose, un concierge-chatbot con un modo di fare intrigante, tutt’altro che anonimo. Al momento del check-in gli ospiti ricevono una cartolina che dice: “Ciao, sono Rose. Sono pronta a rispondere alle domande che non mi hai ancora fatto” e più avanti: “Vieni a conoscere i miei segreti. Mandami un messaggio”. La scheda contiene il numero di telefono di Rose che puoi utilizzare per diversi servizi. Asciugamani? Pizza? Consigli sui ristoranti? Rosie ti risponderà e ti fornirà quello che hai chiesto.

Cosmopolitan Las Vegas
Photo courtesy of The Cosmopolitan Las Vegas


…e sugli eventi?
Negli eventi l’adozione dell’interfaccia vocale richiederà un po’ più di tempo, anche se qualcosa si sta vedendo:
Speech• Chat di testo sono già presenti in alcune app di eventi per mobile. Aziende come Event2Mobile.com e ConciergeEventBot.com progettano per gli eventi con l’uso di intelligenza artificiale e riconoscimento testuale. CociergeEventBot.com non richiede download di app e funziona solo su messaggi di testo. Ma la tecnologia avanza, e il prossimo passo sarà passare all’attivazione vocale.
• L’intelligenza artificiale (AI) sta entrando nel mondo degli eventi: un certo numero di app per eventi inizia a utilizzarla, come Grip.events che la usa per creare abbinamenti e far incontrare i partecipanti nelle attività di networking, utilizzando un’interfaccia simile a Tinder.

Prepariamoci, non manca molto
Le attivazioni con comando vocale e i chatbot di testo che utilizzano l’intelligenza artificiale stanno entrando rapidamente nella vita di tutti giorni. Per ora incominciamo a vederlo negli hotel e un pochino negli eventi. Sarà solo questione di tempo, ma è fuori di dubbio che useremo in modo semplice e naturale i comandi vocali per assisterci nei nostri eventi e per farci guidare nelle fiere.

Questo articolo è tradotto e pubblicato su Italia Convention in accordo con Corbin Ball.

Google Home Mini


Corbin BallCMP, CSP, è un conferenziere e un consulente indipendente specializzato nella tecnologia per meeting. Dopo 20 anni di esperienza nella gestione di meeting internazionali sulla tecnologia, ora aiuta clienti in tutto il mondo a sfruttarla per risparmiare tempo e migliorare la produttività. Può essere contattato sul suo sito e seguito su Twitter.
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