Gli gnomi del successo 2: i sentimenti

Gnomo sentimento

Ecco il terzo articolo sulle ragioni di successo/insuccesso negli eventi aziendali. Una check list di cose da fare e da non fare su cui è bene concentrarsi.

Chiedete aiuto agli Gnomi……

1. Ancora gnomi
Negli articoli precedenti abbiamo parlato dei perfidi  Cavalieri del Flop che complottano per far fallire il nostro evento, e dei bravi Gnomi del Successo che ci aiutano a far andare bene le cose.
Ma con gli Gnomi non abbiamo finito: abbiamo parlato della tribù Di-qua, cioè gli Gnomi Obiettivi che lavorano sul lato Azienda, e dobbiamo ancora parlare della tribù Di-là, cioè degli Gnomi che si danno da fare con i partecipanti.
Gli Gnomi della tribù Di-là si chiamano Sentimenti. Si annidano nel loro cuore e nella loro pancia, quindi se lavorate solo sulla testa state sicuri che non li beccherete mai.

Gnomi sentimenti - obiettivi

2. Gli Gnomi-Sentimenti
I principali Gnomi-Sentimenti sono tre: Appartenenza, Opportunità, Star-bene.
Lo gnomo “Appartenenza” si tira dietro uno sciame di fratellini-sentimenti dai nomi roboanti come “Orgoglio-professionale”, “Spirito-di-squadra”, “Storia-comune”, “Sentirsi-apprezzati”, nomi così. E’ un tipo roccioso, questo Appartenenza, di quelli che se dice “ci sono” puoi contare su di lui per molto tempo. Se non lo dice butta male. Date corda ai fratellini se volete conquistarlo. E fatevi due conti: senso di appartenenza vuol dire fedeltà.
C’è poi lo gnomo “Opportunità”, uno molto serio che guarda lontano. Pur essendo un Sentimento sa far bene i suoi conti e capisce al volo se per lui c’è ciccia o no. Se decide che no, dà un calcio al tavolo e manda a monte la partita, ma se decide che sì allora diventa la macchina dell’entusiasmo, insomma, è pur sempre un Sentimento. Vi prego, non deludetelo e, meno che mai, non cercate di prenderlo per i fondelli con la ciccia finta.

Appartenenza - star bene - opportunità

“Star-bene” è il terzo gnomo-Sentimento. Al contrario di Opportunità, lui guarda vicino, qui e ora, ma pensa lontano, domani e dopo. E’ disinteressato, paccioccone e allegrone, se scopre che qui, con questa gente, con questa Azienda, con questi prodotti si sta e si starà bene, si è e si sarà felici, se si sente apprezzato, coccolato e amato, lavorerà per voi e per il successo, senza risparmiarsi, e col sorriso.

Gli Gnomi-Sentimenti sono molto solidali tra loro: se cercate scorciatoie puntando tutto su uno e trascurate gli altri, se fate i ruffiani e cercate gli applausi facili, attenti, perché potrebbe finire male. Questi sono gli Gnomi-Sentimenti, della tribù Di-là, è gente pulita che ama la sincerità; trattateli lealmente e con rispetto, senza cinismo o mosse da furbetti, e diventerete amici. Anzi, di più: loro diventeranno i vostri protettori e vi faranno entrare nel futuro della vostra gente.

3. Fine della favola. Riassunto
Ora usciamo dalla favoletta di Gnomi e Cavalieri e riassumiamo in chiaro il senso dei tre articoli.

a) Successo e insuccesso di un evento non sono fenomeni soprannaturali ma risultati di un progetto. Sono generati per lo più da alcuni fattori precisi, neanche poi molti. Imparare a tenerli sotto controllo può fare la differenza tra un successo pieno, un risultato tiepidino o uno scempio di risorse.
b) I più frequenti fattori di insuccesso sono quattro: 1) il posto infelice; 2) il cibo di mediocre qualità (figuriamoci se è bassa!); 3) la noia dei partecipanti; 4) l’aria fritta degli interventi. Qualcuno dirà: “ma certo! sono cose ovvie e arcinote! chi non è d’accordo?” Boh… Se fossero così ovvie e arcinote, perché continuano a fare vittime?

Utilità - futuro

c) Per il successo il discorso è un po’ più articolato. Si costruisce: 1) in Azienda, raggiungendo gli Obiettivi, identificati bene e senza distrazioni sulla loro Utilità, 2) tra i Partecipanti, governando i loro Sentimenti e condividendoli per costruire insieme il loro Futuro e dargli un senso.
d) Gli Obiettivi aziendali da puntare sono: 1) lo Scopo (perché facciamo questo evento?); 2) il Risultato(cosa vogliamo ottenere da questo evento?); 3) i Flash (cosa vogliamo rendere indimenticabile di questo evento?); 4) il Budget (come distribuiamo le risorse di questo evento?); 5) gli obiettivi Tattici (come caratterizziamo questo evento?).
Obiettivo degli obiettivi: l’Utilità.
e) I Sentimenti da far nascere tra i partecipanti sono: 1) Senso di appartenenza (io sono parte di tutto questo); 2) Percezione dell’opportunità (io qui ho un vantaggio); 3) Felicità (io qui sto bene). Sentimento dei sentimenti: la visione del Futuro.

4. Attenzione, pericolo
E poi ci sono i trappoloni.

1) Le Scorciatoie: es. siccome il successo si accompagna agli applausi, inseguire gli applausi scambiandoli per successo. L’approccio demagogico fa ottenere risultati di facciata, di breve durata e ad alto prezzo. E’ tipico delle aziende malate o di manager insicuri. Alla fine non conviene.

2) Lo Strabismo: puntare a una cosa ma farne un’altra. Es. se volete che un Flash sia la “competitività da leader”, perché ingaggiare un comico che parla di sfigati? Solo perché fa ridere? E se la metafora dell’evento è l’antica Roma, che c’entra il sushi a cena?

Trappola

5. Morale
Insomma, qual è il nocciolo del successo di un evento aziendale? Sta in queste due parole: Utilità e Futuro. Chiedersi: ho raggiunto obiettivi utili? Ho creato una visione del futuro? Utilità per l’azienda e senso del futuro per i partecipanti sono i motori e gli indicatori del successo. Più sono perseguiti con precisione e raziocinio fin dal progetto e poi nella realizzazione, più il successo sarà profondo e duraturo. Più sono tirati via e più il risultato sarà effimero. Insomma: il successo è scritto nel progetto e si costruisce pezzo a pezzo. E anche l’insuccesso.

E la storiella dei Cavalieri e degli Gnomi, a che serve? Garantisce il successo? Nessuna garanzia, prendetela piuttosto come una semplice check list di cose da fare e da non fare, e di traguardi da tenere d’occhio. Poi metteteci del vostro. Ma vedrete che è meno “leggera” di quel che sembra. Auguri!

Fine

Albero - Evento aziendale

Illustrazioni originali di GioArt