E' sempre più di attualità ospitare i grandi numeri nelle location sportive.
Offrono molti vantaggi per l’immagine del promotore, ma richiedono – anche per legge – interventi di prevenzione.
Gli stadi olimpici o calcistici o, più in esteso, le grandi strutture sportive sono ottime location per eventi di comunicazione. Fascinose, ricche di storia talora gloriosa, sono in grado di attirare non solo gli appassionati e di ingolosire le Aziende.
Ampie quanto basta per accogliere comodamente anche decine di migliaia di persone, ben collegate ai centri urbani e in “pole position” rispetto agli snodi tangenziali e autostradali, offrono soluzioni dinamiche e d’impatto a qualsiasi esigenza dei grandi numeri. E, per di più, sono presenti ovunque, anche nei Paesi meno dotati di strutture specializzate come l’Italia.
Questo, in teoria. E nella pratica?
Anche se tutti i principali stadi d’Italia si sono dotati di sale di rappresentanza o di sale conferenze, mostrando che la meeting industry è appetibile anche per loro, bisogna stare attenti all’utilizzo delle arene vere e proprie. Accogliere venti-trentamila e passa individui in uno spazio di migliaia di metri quadri implica pesanti rischi gestionali soprattutto per il pericolo incendi, e attribuisce responsabilità anche all'Azienda promotrice.
C’è un solo rimedio: la prevenzione. Ma come prevenire?
Il quadro normativo
Pochi lo sanno, ma la legislazione italiana è ricca di riferimenti sia specifici (tutela della sicurezza nei grandi spazi) che generici (sicurezza in generale).
Norme specifiche:
- Dpr n. 577/1982, sull’espletamento dei servizi di prevenzione e di vigilanza antincendi,
- Dpr n. 37/1998 e Dm 4/5/98 sui procedimenti relativi alla prevenzione incendi.
Norme generiche:
- Dm 30/11/83 (termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi),
- legge n. 46/1990 sulla sicurezza degli impianti, col suo regolamento attuativo Dpr 447/1991,
- Dm 10/3/98 sui criteri generali di prevenzione incendi.
Il quadro normativo fa nascere obblighi precisi per i gestori degli impianti (ovviamente), ma anche per i clienti promotori degli eventi, spesso inconsapevoli e perciò maggiormente a rischio.
I doveri dei gestori
L’Azienda dovrebbe chiedere ampie garanzie ai gestori dell'impianto sulla applicazione del Dm 10/3/98 (art. 5), che obbliga i responsabili delle attività soggette a controllo di prevenzione a:
- mantenere in stato di allerta i sistemi, i dispositivi, le attrezzature e le altre misure di sicurezza:
- effettuare verifiche di controllo e interventi di manutenzione secondo le cadenze temporali indicate dai comandi di pubblica sicurezza (vigili urbani e del fuoco) nei certificati di prevenzione;
- assicurare un’adeguata informazione e formazione del personale dipendente sui rischi d’incendio connessi con la specifica attività, sulle misure di prevenzione e protezione adottate in caso di calca e di ressa e sulle precauzioni approntate.
I doveri dei clienti
Anche le Aziende hanno direttamente alcuni obblighi, e spesso neppure lo sanno, anche se affidano l'organizzazione a strutture intermediarie specializzate.
Ecco i principali doveri su cui farebbero bene a vigilare:
- attraverso la cosiddetta site inspection (sopralluogo), devono identificare gli ambienti utilizzabili come luoghi sicuri (cd spazi calmi) e fare una stima delle persone esposte a rischi per dimensionare questi spazi;
- gli spazi calmi devono essere facilmente riconoscibili e raggiungibili da chiunque, possibilmente in modo autonomo;
- vanno ubicati in stanze contigue e comunicanti con scale e ascensori, all’interno dei vani scala e in posizione defilata dal flusso d’esodo, o negli atri di affaccio ai corridoi;
- i percorsi per raggiungere uno spazio calmo non dovrebbero superare i 30 metri;
- uno spazio calmo deve essere preceduto da un filtro a prova di fumo;
- anche se l’evento si svolge tutto nel parterre dell’arena (come accade per i grandi concerti), occorre sempre realizzare o adattare ascensori antincendio, i soli utilizzabili dalle squadre d’emergenza interne ed esterne per prestare soccorso a chi è in difficoltà in un ambiente multipiano (leggi gradinate).
Infine è bene dotarsi di piani di evacuazione ed emergenza semplici e facilmente leggibili dalle squadre, che spesso non conoscono i luoghi nei quali sono chiamate a intervenire.
Conoscer
e questi obblighi e comportarsi di conseguenza può evitare seri guai all'azienda organizzatrice, anche se non si verificano situazioni critiche ma solo un'ispezione delle autorità.
E' utile sapere che il legale rappresentante risponde anche penalmente delle inadempienze.
Ecco perché il consiglio di non sottovalutare questi aspetti non è mai abbastanza "caldo".




