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C'è una novità oggi in home page. Per la prima volta pubblichiamo un articolo di un docente universitario: il prof. Fausto Colombo, direttore dell'Osservatorio sulla Comunicazione dell'Università Cattolica di Milano.

Organizzazione / Idee

L'evento si arricchisce di cultura

L'evento si arricchisce di cultura

Laura Nizzoli
Anche il turismo business è cambiato nell'ultimo decennio. Sono nate nuove esigenze e nuove risposte, sulla linea di un'offerta più ricca e più qualificata rispetto all'esotismo a tutti i costi degli anni precedenti. Più contenuti e meno chilometri,
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1. L'incontro tra impresa e cultura
Gli Eventi aziendali con un taglio o un'ambientazione culturale non sono più solo una moda o uno sfizio di pochi, ma una realtà concreta e sempre più diffusa, e un numero crescente di meeting di lavoro riceve l'imprinting elegante e intelligente del luogo di cultura. Il marketing interno delle aziende sta scoprendo che incontri, convention, celebrazioni, possono trovare una cornice nuova e importante in musei, pinacoteche, esposizioni permanenti: luoghi suggestivi e carichi di storia e di bellezza di cui l’Italia è fortunatamente fornita in larga scala. E quasi tutte le istituzioni culturali, grandi e piccole, hanno aperto le loro porte all'utilizzo di gruppi selezionati. Non c'è che l'imbarazzo della scelta.

2. Quali vantaggi
Un meeting culturale trasforma un momento di aggiornamento professionale in un’occasione unica per ritrovarsi in un contesto originale e spesso esclusivo. Il gruppo si sente subito importante e diventa attento alla qualità dei dettagli.
Il manager che fa una simile scelta per il suo evento viene percepito come persona sensibile e pronta a dare valore alla sua squadra, perchè opta per un’occasione di lavoro che accoglie anche un piacevole e insolito momento di svago, grazie all’opportunità esclusiva di poter fruire di opere uniche che spesso è riservata ai partecipanti.
Le location legate alla cultura sono selezionate, eleganti, e si suppone che vengano scelte per eventi davvero speciali e per sottolineare in modo marcato l’importanza professionale dei partecipanti e i valori etici dell'azienda. I benefici di immagine sono consistenti e a parità di budget si possono trovare location veramente incredibili!



3. La cultura non è barbosa!
Non abbiate timore a proporre un evento culturale. Spesso il manager si pone mille dubbi, tra cui quello di osare troppo e di proporre qualcosa di esagerato per l'audience, o di noioso, quindi inadeguato. L'esperienza mi ha insegnato che anche gruppi di persone semplici o non molto sofisticate alla fine gradiscono con entusiasmo di essere coinvolte in musei, gallerie d’arte, biblioteche storiche, ville antiche.
Certo, l'organizzatore dovrà trovare il modo di vivacizzare la riunione, ma senza tentare ridicole compensazioni che portano fatalmente al kitch. Non è vero che la cultura è noiosa, anche se molti uomini di cultura lo sono. Un buon organizzatore professionale è in grado di trovare un equilibrio tra l'interesse per i luoghi e le attività da proporre.
Ricordo una convention di operatori del mercato dei serramenti a Villa Monastero a Varenna, antico convento e dimora patrizia. Fu organizzato nonostante i mille timori e le perplessità di un giovane manager che temeva la noia mortale dei partecipanti. Andò a finire invece con plausi, elogi e grande soddisfazione di tutti grazie al fascino indiscusso del luogo, ma anche all’organizzazione di una giornata “diversa” e varia, fra collezioni storiche, panorami da sogno e un giardino botanico di grande impatto scenografico.
I partecipanti erano entusiasti proprio perchè era stato pensato per loro un momento elettivo ed unico, fuori dalle solite mete preconfezionate dove potevano aspettarsi qualcosa di banale e scontato.
E non vi dico quante domande sono state fatte alla guida che li accompagnava tra architetture barocche e moresche, cedri del Libano, oleandri, agavi e dracene…per la gioia dell’incredulo manager: è stato il giorno del suo trionfo!
Un convegno in una location colta lascia sempre nei partecipanti qualcosa di positivo, fa provare emozioni insolite e può perfino dischiudere un mondo nuovo che, per timore o per cattiva abitudine, non era mai stato esplorato.
E' facile innamorarsi dell’arte e del buon gusto in Italia.
Ancora oggi milioni di stranieri, sulle orme di Goethe e di artisti e scrittori di tutto il mondo, compiono il loro viaggio in Italia come un rito, alla ricerca di testimonianze del miracoloso impasto di storia, arte e natura di cui l’Italia è ricca e di cui gli Italiani sono forse i meno consapevoli.



4. Dove andare?
Le destinazioni possibili sono tantissime e possono assecondare il tema e lo stile dell'evento.
Qualche esempio?
Per il meeting di un gruppo top level la Biblioteca Ambrosiana di Milano mette a disposizione una delle sue splendide sale e offre la possibilità di abbinare una visita privata alla Pinacoteca, alla Sala Federiciana con i disegni del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci e all'Aula Leonardi, dove è esposto il Musico, celebre dipinto di Leonardo. Oppure si può scegliere il celeberrimo Teatro Regio di Parma che dispone di diverse sale, con gala dinner al Palazzo della Pilotta.
Per un team che deve “amalgamarsi” l'ideale è un convegno tra i castelli del Roero con vendemmia in langa (esperienza per molti sconosciuta), che esalta il valore del lavoro di gruppo e regala al tempo stesso un’atmosfera magica grazie all’immersione nella natura e in una cultura antica. Per una squadra che deve affrontare un progetto tecnologico importante si può organizzare un “evento nell’evento” al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano e personalizzarlo con immagini 3D, ologrammi e ricostruzioni fisiche di modelli. Per un gruppo da motivare sul piano emotivo un Congresso sul Lago di Garda con visita guidata "cinque sensi" al Vittoriale nelle sale di Gabriele D’Annunzio può diventare indimenticabile. Per un convegno destinato alla Pubblica Amministrazione o al mondo della Scuola è perfetto un incontro in Valle D’Aosta al Forte di Bard, una destinazione turistica "normale" che si può rendere speciale con una suggestiva serata nella roccaforte.



5. La testa e il cuore
Il manager che imprime all'evento un taglio culturale sposa un modello innovativo di business meeting, che lega l'aggiornamento professionale ad una conoscenza esperienziale, emotiva e raffinata. Qualcosa di più forte e più duraturo, spesso ricco di spunti e approfondimenti da portare con sé. Un'esperienza che tocca la testa e il cuore.
Con un evento pensato per stimolare il meglio delle persone e andare oltre l’aspetto professionale, il management trasmette un messaggio di sensibilità e di considerazione del team.
Un evento che dà la possibilità di cambiare animo, oltre che di cambiare cielo.

Laura Nizzoli

Autore dell'articolo

Laura Nizzoli

Laura Nizzoli

Consulente di marketing e comunicazione

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